mercoledì, 2014-07-30
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BRETAGNA E NORMANDIA IN MOTO
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 Dal 29 luglio al 7 agosto
 The French Crew
French Crew
Ilaria            Mirella            Dinora             Giovanni          Davide              BK726553 Night Eagle           Giulia
 
 Guarda la galleria fotografica di questo viaggio a fine pagina
Giorno  1     29 luglio   Russi - Roanne   Km. 780
 

Tappa di trasferimento, partenza alle 5,30 del mattino di Davide e Giulia in moto. Ravenna - Piacenza - Torino - Frejus - Lione - Roanne.  Tappa lunga ma facile, autostrada fino in Francia poi consiglio la RN  francese, ideale per la moto. Congiungimento con Mirella Ilaria Giovanni e Dinora /Volvo V70)  appena oltrepassato Lione, arrivo a Roanne alle 20 circa. Pernottamento.

   
Giorno  2     30 luglio   Roanne - Omaha Beach   Km. 670
 

Seconda giornata di trasferimento, partenza alle 9,30 del mattino, arrivo a  Saint Laurent sur Mèr  alle 20,30. Tappa lunga ma facile, strade ottime poco traffico. In Normandia, arrivando da Caen, poco dopo Bayeux, imboccare la superstrada per Cherbourg, seguire le indicazioni del D-DAY.  Pernottiamo al D-DAY HOTEL, proprio sulla spiaggia di Omaha, confortevole, gestori molto gentili, prezzo medio.

   
Giorno  3     31 luglio   Omaha Beach - Mont St. Michel
 

Giornata dedicata ai luoghi del D-DAY, passeggiata mattutina sulla spiaggia di Omaha, visita alla Pointe du Hoc, Cimitero di Guerra Americano, Tedesco e visita a Saint Mère Eglise. Noi 4 (Davide, Mirella, Giulia e Ilaria) avevamo già visitato tutta la zona dello sbarco, 3 giorni sarebbero ok per una visita particolareggiata, e abbiamo fatto un pò da guida a Giovanni e Dinora. In Normandia nel 1944 è accaduto qualcosa che sicuramente ha cambiato la storia (in meglio). Visitando i luoghi dello Sbarco, si viene immancabilmente contagiati da un sentimento di rispetto per tutti quanti combatterono in questi luoghi  e di ringraziamento per quei "ragazzi" che compirono l'Impresa. Nel pomeriggio inoltrato imbocchiamo la strada per Mont Saint Michel ove arriviamo poco dopo le 20. Godersi lo spettacolo dell'Abbazia-Fortezza arrivando al tramonto sulla propria moto..... beh, mentre scrivo mi viene ancora la pelle d'oca. Albergo ricavato da una deliziosa casa bretone a 3 km dal Mont., prezzo buono, ristorante disastroso. Passeggiata serale per le rituali foto alla fortezza illuminata.

   
Giorno  4   1 agosto   Mont. St. Michel - St. Malò   Km. 60
 

Intera giornata dedicata alla visita del Mont Saint Michel: il luogo va visto almeno una volta nella vita! Colazione abbondante sulle 9,30 poi entriamo nelle mure esterne della fortezza. L'impatto della via principale non è esaltante, ristoranti, negozi e cianfrusaglie ovunque. Poi entrando nell'Abbazia vera e propria la cosa cambia completamente e la magia del luogo prende il sopravvento. Siamo anche fortunati ad avere Giovanni che, esperto di arte qual'è, ci puntualizza cose che sicuramente ci sarebbero sfuggite. Terminata la visita, e dopo il rituale camminamento nella melma che circonda il promontorio durante la bassa marea, prendiamo la direzione di Saint Malòdove arriviamo poco prima delle 18.  Cerchiamo l'Albergo  "Entre Muros" poi passeggiamo sugli antichi bastioni della zona fortificata. Saint Malò infatti originariamente era solamente un covo di pirati.

   
Giorno  5   2 agosto   St. Malo - Dinan - Cancale - St. Malò   Km. 95
 

Al mattino verso le 9,30, dopo il solito raid in boulangerie, ci dirigiamo verso Dinan, una splendida cittadina nella campagna Bretone, con un porticciolo ricavato da un lungo estuario. In alcuni angoli del centro storico sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo: da non perdere, mezza giornata spesa benissimo. A metà pomeriggio, dirigiamo verso Cancale, la città delle ostriche. Dopo una giornata grigia,  il bel golfo di Cancale ci appare  illuminato dal sole. Allevamenti di ostiche a perdita d'occhio. naturalmente ci facciamo fuori 3 o 4 piatti di ostriche crude con il limone spremuto poi, nel tardo pomeriggio ritorniamo a Saint Malò. Trascorriamo la sera "Entre Muros", l'antica zona fortificata è ora piena di bar, ristoranti, negozi e degli immancabili artisti di strada.

   
Giorno  6   3 agosto   St. Malo - Pointe St. Mathieu - Pointe du Raz   Km. 400
 

La giornata che ci dovrà portare verso le coste del Finistèreappare meravigliosa. Alle 11 ci siamo già lasciati alle spalle la costa e nell'entroterra bretone ci dirigiamo verso ovest. Ho Ilaria in moto, il tempo è ideale, neppure vento laterale. Prendiamo le cose con calma,  i 270 km che ci separano dalla "Pointe santi Mathieu" saranno coperti in meno di 3 ore. (tutta la giornata infatti è in funzione del tramonto alla "Pointe du Raz"). Nel primo pomeriggio, arriviamo al P.S. Mathieu, i resti dell'antica abbazia, sotto al faro, infondono qualcosa di misterioso alla zona. Dopo un paio d'ore prendiamo direzione sud, verso le 19,30, un villaggio di case bianche immerse nel verde della campagna bretone, fa da porta d'ingresso alla Pointe du Raz.Il tramonto è di quelli memorabili, il mare incredibilmente piatto: che spettacolo!  Ci tratteniamo fino alle 21,30 poi , presi dai morsi della fame e dalla paura di non trovare un riparo per la notte decidiamo di andarcene in cerca di vitto e alloggio. Controvoglia seguo la Volvo di Giovanni, in 15 min. troviamo cibo e letti.  Non resisto, i colori di quel tramonto erano di quelli che vedi 1 volta nella vita, prendo la Nikon, salgo sul TransAlp e torno indietro, nessuno mi segue.  Sono ormai le 22, sfreccio verso il tramonto boreale,  parcheggio il TransAlp alla fine del lungo rettilineo con il faro in lontananza, prendo la Nikon e scatto.  Penso alla musica di Highlander..... si, questo è il momento che vale la vacanza. 

   
Giorno  7   4 agosto   Pointe du Raz - Carnac - Chartres   Km. 580
 

Oggi costeggiamo il sud della Bretagna, fino a Carnac il luogo degli allineamenti dei menhir (unica delusione del viaggio) partendo dalla Pointe du Raz in direzione sud-est, facciamo tappa a Concarneau, paese medioevale-finto fatto solo di negozi e boutiques, neanche molto belli, diciamo un San Marino di serie B. nel pomeriggio arriviamo a Carnac, dopo aver visitato i principali allineamenti, mi cospargo il capo di cenere e recito il mea culpa.  Per chi si fa i kilometri di Carnac aspettandosi uno Stonehenge in terra francese, raccomando di passare oltre. Presi dalla delusione decidiamo di rifarci puntando verso Parigi. Arriviamo a Chartres a mezzanotte, 2 foto davanti alla fontana blu poco distante dalla famosa cattedrale poi a letto.

   
Giorno  8   5 agosto   Chartres - Parigi   Km. 130
 

Il mattino visitiamo la Cattedrale di Chartes poi puntiamo verso Parigi. Arriviamo al Louvre alle 14,30, colpo di culo! Entrata gratis e macchine fotografiche libere. Giovanni, per disintossicarsi da Carnac, esige (ed ottiene) 3 ore nell'area dei pittori rinascimentali italiani. Naturalmente fila davanti alla Gioconda (ho anche provato a vendere il file della foto per 5 euro a chi non voleva fare la fila!) , Venere di Milo (fianchi troppo larghi) e codice di Hammurabi. Dopo aver filmato ogni centimetro di ogni tela esposta, e ammirato quel capolavoro che è Amore e Psiche del Canova, ci siamo avviati verso l'uscita. Bagno ristoratore e via in un ristorante di Notre Dame. Puntatina notturna alla Tour Eiffel poi io e Ilaria andiamo a prendere il TransAlp per la foto di rito sui Champs Elisées

   
Giorno  9   6 agosto   Parigi - Chamonix   Km. 600 
 

Rientro verso l'Italia,tappa di 600 km tutti in autostrada e tutti sotto l'acqua. Partenza da Parigi nella tarda mattinata, nel tardo pomeriggio,circa 30 km prima del monte Bianco ci fermiamo a pernottare. Oggi ho veramente apprezzato la qualità dell'asfalto francese durante la pioggia. nessun acquaplaning e ottimo drenaggio.

   
Giorno 10   7 agosto   Chamonix - Russi   Km. 550  
 

M.te Bianco, Torino, Tortona, Piacenza, Bologna e Russi (RA). Tutto traffico scorrevole, da Aosta in poi il caldo si fa umido e opprimente, il mio giubbotto antiacqua 100% mi offre una bella sauna gratuita. ah, avevo dimenticato l'intasamento delle autostrade italiane, Reggio Emilia - Bologna... un incubo.

 

   

 Consigli avvertenze e impressioni

 
Le strade
 

Le strade della Bretagna e le strade della Normandia sono ottime. Viaggiare in Francia con la moto, è uno spettacolo! Le R.N. (le nostre SS)  sono veloci, scorrevoli e con un asfalto perfetto, regolare e drenante. il traffico non è quasi mai congestionato. In Normandia e Bretagna spesso ci si trova a viaggiare in vere e proprie autostrade completamente gratuite.

   
Cosa portare con noi in moto
 

Per i motociclisti è indispensabile una tenuta anti acqua al 100%, nella stessa giornata può piovere e venire il sole più volte. Non è mai veramente freddo quindi maglioni sotto il giubbotto imbottito non servono. Controllare il battistrada delle gomme vista l'alta possibilità di pioggia. ATTENZIONE ALLA BENZINA! nel Nord della Francia può succedere di fare anche 80/90 km senza aree di servizio.

   
Highlights & Lowlights
 

Normandia, le zone dello sbarco. Colpisce come tutto ruoti ancora attorno a quel giorno del 1944. L'alba sul promontorio all'estremità ovest della spiaggia di Omahaè sicuramente da brivido. Poi il fascino di Saint Mere Eglise . Arrivare al tramonto sulla propria moto e vedere stagliarsi all'orizzonte la sagoma del Mt. Saint Michelè pressoché indimenticabile.  Il fascino del Louvre, la Tour Eiffel, la "vecchia Dinan" e che dire della Pointe St. Mathieu con la sua abbazia sotto il faro....ma quello che ricorderò di questo viaggio è sicuramente la solitaria corsa in moto verso il tramonto alla Pointe du Raz, davanti a noi (io e la mia Trans Alp) il mare piatto si fondeva nel  rosso cielo boreale. Guardando la foto scattata nel display della mia D200 mi accorgo che sono le 22,08....mi siedo sulla moto e aspetto......tutti gli altri mangiavano!!!   Unica nota dolente i Menhir di Carnac: se li conosci li eviti!!!

   

 

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Febbraio 2014 01:35