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SITO IN COMPLETAMENTO. STO RICOSTRUENDO 10 ANNI DI VIAGGI DOPO UN HACKERAGGIO DEL VECCHIO SITO WEB

ASIA CENTRALE IN  MOTO SAMARQUAND (SILK ROAD EP. II) 

01 Central Asia

Asia Centrale in moto, sconfinando nella banalità potremmo dire un tour indimenticabile ma tutti i viaggi che abbiamo fatto sono stati a modo loro indimenticabili. Siamo partiti con il mito di Samarcanda nella testa ma il viaggio è stato molto, molto di più. La straordinaria varietà dei paesaggi che abbiamo attraversato, con le relative difficoltà che abbiamo dovuto superare mi hanno fatto provare emozioni fortissime, queste si davvero indimenticabili. Le montagne del Caucaso, le campagne della Russia, le steppe del Kazakhsan e i deserti dell'Uzbekistan l'hanno fatta da padroni in territori spesso sterminati. Per la cronaca siamo partiti in 2 e arrivati in 2 ma con una diversa formazione: Simone è tornato indietro nei pressi di Astrakan e Mauro, mio fratello mi è venuto incontro a Cracovia, quindi il grosso del tour è stato fatto in solitaria. Ma ora torniamo a noi, un vero viaggio non si esaurisce solamente nel paesaggio, si completa con le città visitate, la loro storia e  non ultime le popolazioni incontrate. L'unicità di Khiva, la raffinata bellezza di Bukhara e la maestosità degli edifici di Samarcanda, creano un mix perfetto anche per il visitatore più esigente; i quartieri "sovietici" delle città introducono poi alle moderne città Kazake che si scrollano di dosso, ma non più di tanto le deprimenti architetture dell'era comunista. Dal lato umano, le cose che mi sono rimaste impresse sono, l'educata diffidenza dei russi verso gli occidentali, la grande cordialità degli Uzbeki e la grande voglia di comunicare del Kazaki. Una menzione a parte lo merita il veloce passaggio da Mosca, il Kremlino, San Basilio e la Piazza Rossa formano un trittico unico al mondo. Puoi seguire qui il racconto di viaggio completo

2017 M41 PAMIR HIGHWAY - FUCK!!!

Le cose non sono andate come dovevano, una volta doveva pur succedere. La T.A. ha avuto una perdita di potenza netta a 3500 mt poco prima dela passo che collega Osh alla valle di Alay. Dopo vani tentativi e impossibilitato a trovare un "gigler" con meno getto di benzina, ho dovuto rinunciare. Ma andiamo per gradi: questa è la cronostoria del viaggio della sfiga

  • Interruzione M41 fra Dushambe e Khorog mi ha fatto perdere 2 giorni in quando avevo programmato di entrare da sud (Termez) e ho dovuto andare a nord per Osh. 
  • Perdita di potenza a 3500 metri dovuta alla carburazione della T.A. 650, (getto proppo grande)
  • Tempesta presa a 3000 mt. mentre arrivavo al passo prima del lago Song Kol (qui ho deciso che bastava e quindi di ritornare a casa!)
  • Rottura catena in Ucraina, con relativo montaggio di una catena di fortuna che mi ha portato a stento a casa prima di mollare anche lei
  • DIstacco di un morsetto della batteria in area di servizio a Budapes.

Delusione e incazzatura all'ennesima potenza (a tutt'oggi dopo 6 mesi non ho ancora guardato le foto). Ma la M41 è solo rimandata, è una promessa mia e della T.A.

FOTOMOTOAVVENTURA... GUIDARE SU STRADE DA SOGNO... VISITARE LUOGHI INDIMENTICABILI

Laguna di Dakhla

Nei Calendari di Fotomotoavventura metto sempre la frase di Steven Spielberg "Sogno per Vivere". In queste poche parole sono racchiuse tutte le emozioni che ciStar Wars set procurano i miti della nostra vita: gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. La scelta di un viaggio è sempre dettata dalla meta clou da raggiungere (il mito) e attorno ad essa si costruisce il percorso. Correva l'anno 2007 quando una sera guardando un film, Giulia mi disse, papy, ma dove l'hanno girato? mi piacerebbe andarci... il film era Star Wars ep IV. Nacque così primo viaggio in Tunisia. Solo quando misi sulla tavola i biglietti del traghetto Civitavecchia-Tunisi in casa si accorsero che facevo sul serio: furono otto giorni indimenticabili culminati con il sopralluogo a Mos Esley nel deserto vicino a Nefta e nel pernotto nella casa di Luke Skywalker a Matmata. Naturalmente durante il tour abbiamo visto molte altre cose, ma le Star Wars location erano i miti che ci avevano fatto sognare.